La storia di un artista dell’inganno negli anni in cui l’inganno era arte di Stato
Per il ciclo “Aspettando Zona d’ombra 2026”
Massimo Veneziani e Nicola Biondo presentano il libro (SEM, 2026) da cui è tratto il film Netflix Il falsario, interpretato da Pietro Castellitto
modera Antonio Fusco
a cura dell’Associazione Storie trame e narrazioni
accesso gratuito, info: associazione.stenodv@gmail.com
Antonio Chichiarelli, detto Tony, ha un sogno: fare una brillante carriera criminale. Falsario di quadri d’autore e trafficante d’arte, amico di tutti e di nessuno, ha simpatie per l’estrema sinistra, ma agli aperitivi frequenta militanti dell’estrema destra. In carcere conosce Danilo Abbruciati, uno dei fondatori della Banda della Magliana. Durante i cinquantacinque giorni del sequestro Moro, redige il comunicato numero 7 delle Brigate Rosse, quello che annuncia l’avvenuta esecuzione dell’ostaggio, il cui corpo dovrebbe trovarsi nelle acque del lago della Duchessa. Ovviamente è un falso. È suo un altro primato: la “rapina del secolo” alla Brink’s Securmark che frutta trentacinque miliardi di lire. Chichiarelli viaggia a velocità massima nelle fogne dei palazzi del potere, finché non viene ucciso.


