Dante, le città dell’esilio e il suo rapporto con Firenze. Mario Luzi, custode e cantore della civitas
conferenza di Padre Bernardo Francesco Gianni, Abate di San Miniato al Monte (FI)
a cura dell’Associazione Amici del Forteguerri
Il relatore illustrerà il rapporto tra i due poeti e la città di Firenze offrendo prospettive che spaziano attraverso i secoli: due visioni urbane profondamente diverse, influenzate dal contesto storico, politico e culturale delle rispettive epoche.
Il relatore metterà a confronto Dante e Luzi, poeti distanti sette secoli l’uno dall’altro, al fine di avvicinare il pubblico ed in particolare gli studenti alle figure di due grandi ed ai loro diversi approcci al concetto di città. Da un lato Dante, che offre una rappresentazione vivida e dettagliata della sua città utilizzandola come teatro morale per la sua critica politica e religiosa, proiettando la sua visione in un aldilà strutturato. Dall’altro Luzi, che usa la città come un simbolo più astratto ed introspettivo: la città come un paesaggio dell’anima moderna in perenne ricerca di senso. Entrambi, tuttavia, condividono una visione profonda della condizione umana all’interno del contesto urbano risultando per entrambi, la città, specchio delle virtù e dei vizi umani.


