A Pistoia le storie del crimine tra paura, genio e follia

Da una parte l’affezione del pubblico verso un genere letterario che ha finito per prendere sempre più quota, dall’altro la continuità, la serietà e l’impegno di un’associazione di soli volontari che ha spiccato il volo ingranando la quinta, arrivando a proporre un prodotto culturale non solo strutturato, ma anche di qualità. L’associazione in questione è Giallo Pistoia, mentre il prodotto culturale è il Festival del Giallo, evento di punta del mese di aprile a Pistoia che non poteva non trovare spazio nel calendario di Capitale del Libro, essendo proprio i libri la materia viva e parlante di questo festival.

Quattro i giorni da segnare in agenda, dal 17 al 20 aprile, con la Biblioteca San Giorgio teatro principale del festival quest’anno alla sua sedicesima edizione. Qualche input per inquadrare l’appuntamento 2026. Si parte dal tema, quest’anno individuato in «Paura, genio e follia», con a cascata una serie di eventi ovviamente sul tema che contempleranno anche la celebrazione di anniversari eccellenti, come quello dedicato alla regina del giallo Agatha Christie, di cui quest’anno ricorrono i cinquant’anni dalla morte, occasione per tracciarne un ritratto già noto, quello della scrittrice, e uno forse meno conosciuto, quello più personale. Colonna portante, scrittore da riscoprire e omaggiare sarà Edgar Allan Poe, capostipite di un genere che ancora oggi affascina milioni di lettori: “I delitti della Rue Morgue” con l’acutissimo, ironico ed eccentrico investigatore Auguste Dupin, nato dalla sua penna geniale, è un racconto che segna l’inizio della letteratura poliziesca come la conosciamo. Un doveroso tributo andrà poi a Pupi Avati per i cinquant’anni dall’uscita del film “La casa dalle finestre che ridono” (1976). E poi il genio di Sherlock Holmes, il personaggio di Arthur Conan Doyle, il più celebre detective della letteratura di tutti i tempi. Ogni storia è una finestra sul genio investigativo che risolve casi che vanno dall’apparente banalità a quelli più complessi e terrificanti. Un prototipo di investigatore che continua a influenzare letteratura e cinema, una combinazione di ingegno, razionalità e intuizione. Ai microfoni del Giallo si parlerà anche di Cesare Lombroso e del suo saggio “Genio e follia”, datato 1864: in quest’opera e nelle successive edizioni ampliate (fino a “L’uomo di genio in rapporto alla psichiatria, alla storia ed all’estetica” del 1894), Lombroso sviluppa la teoria secondo cui la genialità è una forma di “nevrosi degenerativa” o psicosi epilettoide, ponendo il genio sullo stesso piano biologico del “criminale nato”. Non mancherà un focus su Andrea Camilleri, a conclusione del centenario celebrato nel 2025, l’omaggio a Carlo Fruttero nel centenario dalla nascita con la figlia Carlotta Fruttero, a tratteggiare la centralità del sodalizio Fruttero & Lucentini che a partire da “La donna della domenica” ha rinnovato il genere giallo e la narrativa italiana con il loro stile ironico e colto. Qualche nome di ospiti, a solleticare la curiosità se ce ne fosse ancora bisogno: Giuseppe Zucco, Luca Crovi, Filippo Lupo, Giorgia Lepore, Leonardo Gori, Marco Vichi, Marcello Simoni e Luca Scarlini, con altri ancora da aggiungere che nel momento in cui scriviamo questo articolo ancora non possiamo confermare (aggiornamenti su giallopistoia.it).

«L’evento è riuscito a consolidarsi per via della continuità che siamo riusciti a garantire – dice il presidente dell’associazione Giallo Pistoia Giuseppe Previti. Va da sé che se esistiamo da sedici anni l’impegno e la serietà profusi hanno senza dubbio pagato. Tutto è iniziato con la tv e in particolare su Tvl, vent’anni fa. È lì che è stato gettato in qualche modo il seme del festival, è lì che ci siamo fatti le ossa e siamo cresciuti in notorietà. Così è nata la rassegna, ma il lavoro dell’associazione dura tutto l’anno, è fatto di relazioni, incontri, ascolto. Coltivando conoscenze siamo riusciti anche ad ampliare il ventaglio degli ospiti e quindi a svolgere il festival su quattro anziché sugli iniziali tre giorni. Ne risulta un cartellone ricco, la cui scansione è ovviamente legata principalmente ai libri e alle novità editoriali. Tutto questo è possibile solo grazie al lavoro di tanti volontari e di tutte quelle realtà che ci sostengono e danno una mano».

Naturalmente dici Festival del Giallo e non puoi non sottintendere anche tutta quella serie di iniziative collaterali: vedi il concorso nazionale di scrittura di racconti “Giallo in Provincia” con premiazione dei racconti finalisti e proclamazione del vincitore durante il festival, o anche il concorso letterario “Investigatori a scuola” e quello grafico dedicato alla memoria di un amico carissimo, Luca Boschi. Due le novità in cantiere, pronte ad essere annunciate. Quest’anno infatti sarà lanciato un nuovo concorso dedicato alle migliori tesi sul giallo in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze. Infine, in occasione dell’anno da Capitale Italiana del Libro, sarà istituito un premio speciale alla carriera da conferire da parte dell’associazione, su invito, ad uno tra gli scrittori più noti del panorama internazionale.