Inside. Dentro i libri d’artista – II edizione della mostra

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a cura di Giada Gasparotti e ArtistikaMente

info: 335 5328810, 3356115334

La mostra sarà visitabile fino al 4 luglio nel seguente orario: dal martedì al sabato 10.00-12.00 e 15.00-19.00

Il Libro d’Artista è un manufatto librario seguito direttamente dall’artista in ogni sua fase ed elemento, dalla progettazione alla realizzazione materiale: ogni scelta di tecnica e via espressiva ha quindi una sua peculiare funzione comunicativa ai fini della trasmissione del messaggio. Caratteristica che lo rende unico nella grande famiglia delle creazioni artistiche è l’esigenza di toccarlo, manipolarlo, percepirlo attraverso tutti i 5 sensi per poterlo fruire e comprenderne il significato: infinita è la tipologia dei materiali e delle forme di cui il libro può servirsi per esprimersi attraverso un artista. Il grande successo delle esposizioni che hanno come punto focale il Libro d’Artista è dato infatti dalla rottura del divieto di non toccare l’opera d’arte come è normalmente di regola nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo.
Iniziarono artisti come William Morris, con la fondazione della Kelmscott Press, una delle stamperie che già a fine ‘800 in Inghilterra perseguivano l’intento di andare oltre alla produzione industriale, campo del convenzionale che predilige quantità seriale sulla qualità del diverso, del libro. Oggi gli artisti hanno scelto l’opera-libro come strategia espressiva più consona ad essi. Carte fatte a mano, tecniche manuali di stampa, rilegature raffinate ed esteticamente ricercate sono stati spesso
elementi distintivi del libro di una certa qualità e cura personale, volta ad ogni suo componente ; ma il libro si è anche spesso rifiutato di tali preziosità, iniziando a preferire dall’inizio del ‘900 materiali poveri, popolari e di estrema mobilità come accadde per esempio con i movimenti futuristi italiani e russi o con Dada. Gli strumenti del Libro d’Artista cambiano: si esplorano le potenzialità semiotiche di tecniche e materiali appartenenti anche a categorie che non siano notoriamente quelle della stampa, fino ad arrivare a materiali e mezzi di tutt’altro genere, come l’apparente inconsistenza diretta delle tecniche virtuali.
In realtà gli artisti si sono occupati per secoli di libri unici come i manoscritti o multipli come quelli prodotti a stampa. Ciò nonostante il libro d’artista si è imposto come un nuovo genere legato alle “Belle Arti” solo nella seconda metà del XX secolo. Il libro d’artista è, perciò, l’opera d’arte di un artista visivo che usa, nella preparazione dei suoi lavori, un formato standard di libro oppure un supporto ispirato a qualsiasi mezzo di trasmissione scritto, come è possibile ritrovarlo nella storia. Basti pensare a tavolette d’argilla, a materie vegetali, a conchiglie, ossa, pergamene, carta, metalli.

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