La frontiera ferita. Guerre, fascismo, foibe, esodo

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Nell’ambito del ciclo “Esodo dalle passioni tristi”

presentazione del libro di Gianni Cuperlo (Marietti1820, 2026)

a cura di Associazione Le Parole di Hurbinek e CircoLoSpazio odv 

info: leparoledihurbinek@gmail.com, circolospazio@gmail.com

 

Quella della frontiera adriatica è una storia di ferite non rimarginate. E il sangue negli ultimi anni è stato la ragione, quando non il pretesto, per fare della memoria della violenza un’arma politica e, sempre più spesso, ha trasformato il dibattito istituzionale in dolorosa mistificazione. A partire da questa lacerazione Gianni Cuperlo ha scelto finalmente di attraversare una storia che è sua da tanti punti di vista: di triestino, italiano, antifascista, comunista. Le pagine che ne sono emerse sono trasparenti e irradianti come cristallo: capaci di tenere insieme l’esperienza personale e un’attenta bibliografia. Così la frontiera ferita non è solo quella che attraversa il confine tra italiani e slavi, ma è il margine della stessa coscienza europea, segnata da una serie di conflitti che hanno permesso di costruire una democrazia internazionalista oggi chiaramente in crisi, ma che sta a noi continuare a immaginare.

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