Del poeta ligure, a cui tanto deve il più giovane Montale, verrà preso in considerazione innanzitutto l’amore per la Natura, che si combina con l’attività in ambito botanico. Sbarbaro infatti fu un
lichenologo di fama mondiale. L’interesse e lo studio dei licheni, che lo accompagnò per l’intera esistenza, incise in maniera significativa sulla poesia e sul suo sentimento del mondo, segnato dalla
mitezza e dall’attenzione per le forme marginali dell’esistenza. La riflessione sulla sua produzione poetica permette anche di mettere a fuoco il periodo in cui lo scrittore fu particolarmente attivo, quello che va dalla prima alla seconda guerra mondiale.
a cura dell’ITCS Filippo Pacini, referente prof. Giuseppe Grattacaso


