Per la III edizione del ciclo “Storia &storie. Lezioni sull’uso e l’abuso della storia”
Pietro Clemente dialoga con Claudio Rosati
L’antropologia vissuta delle aree interne
un’iniziativa di public history, che intende proporsi come luogo di riflessione e di dialogo, per il pubblico degli studenti e degli appassionati a cura del Centro Italiano di Studi di Storia e d’Arte di Pistoia
info: segreteria@cissapistoia.it
In una società schiacciata sul presente, su un presente spesso senza prospettiva, diventa necessario riflettere sul senso della Storia e delle storie, sui rapporti di parentela fra le verità storiche e le finzioni letterarie, sulle commistioni dei loro linguaggi e sulle differenze dei generi. La Storia e le storie sono, del resto, la tela continua all’interno delle cui maglie si muovono per intero le nostre esistenze e la nostra comprensione della realtà e sono anche l’oggetto di ricorrenti e pericolose operazioni di uso, di riuso e di abuso.
Le Lezioni sull’uso e l’abuso della storia, come recita il sottotitolo, possono assumere allora la funzione di un appuntamento di sorveglianza critica nei confronti della semplificazione e della distorsione che può arrivare dalla società mediatica della comunicazione rapida.
Per questa terza edizione si è scelto di affrontare con lezioni e spettacoli teatrali la grande questione delle aree interne, della loro vita e del loro futuro. Un tema attuale, che molto deve alla riflessione di Vito Teti, dei territorialisti, dei demografi e dei sociologi, che ci impone di guardare alle possibilità di restare e di ripopolare borghi e paesi non come una scelta riduttiva, ma come una grande sfida che può saldare il futuro di molto giovani con i territori e con le loro possibilità di sviluppo.


