presentazione del saggio di Patrizio Turi (Compagnia dei Santi Bevitori, 2026)
l’autore, giudice della sentenza d’appello nel caso Moby Prince, in dialogo con Maria Adele De Francisci, caporedattrice TGR Toscana, ricostruisce trent’anni di indagini, processi e ipotesi giornalistiche, offrendo un’analisi documentata che apre una nuova pista investigativa
Patrizio Turi è stato per oltre venti anni un giudice della Corte di Appello di Firenze, addetto alla sezione specializzata nei reati colposi. Il caso Moby Prince è stato il più importante di quelli che gli sono stati affidati e quello che lo ha maggiormente coinvolto. Dal 2011 è in pensione, ma non ha mai cessato di riflettere sulle domande che il caso pone e di seguirne gli sviluppi.
Oggi in dialogo con lui, Maria Adele De Francisci, che dal 2014 lavora alla Tgr Toscana dove è stata capo servizio, si è occupata di cronaca, cultura e coordina la rubrica nazionale su beni culturali e paesaggio “Bellitalia”. È segretaria dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana e consigliera nazionale della Federazione nazionale della Stampa. È caporedattrice della TGR Toscana dal luglio 2025


