inaugurazione della mostra di Gabriele Carradori
a cura di Roberto Agnoletti, fotografie di David Dolci
accesso libero e gratuito
visitabile fino al 14 febbraio dal martedì al sabato
10.00-12.00 e 15.00-19.00
Una mostra visiva, con foto di David Dolci, che documenta l’evoluzione del linguaggio poetico di Carradori dalle prime rime agli attuali “Quadri di Parole”,
complessi ideogrammi capaci di evocare rimandi e associazioni di idee in luogo delle parole correnti che si fanno mute, come imbavagliate.
Durante l’esposizione si attueranno tre presentazioni-circoli di lettura nella sede di Artistikamente:
– 1 febbraio ore 17-19, “Poesie Mute”: presentazione del libro inedito di G. Carradori, a cura di R. Agnoletti
– 7 febbraio ore 17-19, “Anatomia della parola” – circolo di lettura: G. Carradori, attraverso le sue poesie, e altri, rileggono “Le Città Invibili” di Calvino
– 14 febbraio ore 17-19, “Cura della parola” – circolo di lettura: G. Carradori, partendo dalle sue precedenti pubblicazioni (Labirinto dell’essere, Per altri versi, Pistoia storie di vie leggende e versi) dialoga con il portavoce della fondazione “Gli amici di Luca” di Bologna
“Nella mia prima produzione letteraria è sempre stata centrale una riflessione sul concetto di tempo che è anche uno dei cardini di molta riflessione filosofica. Considerando il trascorrere del tempo come inesorabile ne nasce una riflessione sul destino dell’io. Usando le lettere “L’IO” ho cercato di raffigurare un orologio: la cassa, le lancette e il pendolo, così che, simbolicamente, l’Io divenga lo strumento di misura di un tempo incontrollabile per la persona. L’orologio è uno strumento per misurare il tempo ma è mosso dal tempo stesso e ciascuno di noi ne ha una percezione diversa e variabile” (Gabriele Carradori)


