Arturo Pérez-Reverte alla biblioteca San Giorgio

Si respira il mondo a marzo alla San Giorgio, con un secondo ospite internazionale a impreziosire un calendario già invitante. Spunto di questo incontro sarà un «magnifico romanzo-enigma, perfetto in ogni dettaglio», come lo ha definito il quotidiano El Español, “Il problema finale” (Settecolori, 2025) di Arturo Pérez-Reverte, uno degli scrittori spagnoli più letti e tradotti al mondo, con oltre 27 milioni di copie vendute in quaranta lingue. Ultima opera di un autore che anche in Italia ha conquistato ampie fette di lettori, “Il problema finale” si presenta nelle sembianze di un gioco letterario, una concatenazione di citazioni e rimandi, un omaggio alla classica narrativa poliziesca in cui ritrovare riferimenti alla regina del giallo, Agatha Christie, e a un altro maestro del genere, Conad Doyle. La storia è ambientata nel 1960. Siamo a Utakos, piccola isola davanti a Corfù, rimasta isolata per un forte temporale, i nove ospiti con lei. Un giorno una di questi, una turista inglese di mezza età, viene ritrovata morta. Sarà Hopalong Basil, anziano attore al tramonto in passato già nei panni del celeberrimo Sherlock Holmes sul grande schermo, ad essere investito del ruolo di investigatore. Ciò che ne seguirà saranno intrighi e misteri, presentati quasi fossero un divertente «duello d’intelligenza tra l’autore e il lettore», come lo definisce l’editore. Una lettura avvincente e appassionante che, tra l’altro, è già serie Netflix, in attesa di conoscerne la data d’uscita ufficiale. Uomo di lettere ma anche di mare, Pérez-Reverte è cresciuto immerso nei libri dove ha incontrato l’avventura vera. Sulla scia di quel patrimonio di letture, giovanissimo, è diventato reporter di guerra seguendo in prima persona molti conflitti dagli anni Settanta in poi che lo hanno portato in contesti difficili tra Libano, Eritrea, Balcani e Iraq, dai quali ogni volta è uscito profondamente segnato. Da qui la svolta letteraria che lo ha portato a scrivere numerose opere di narrativa e raccolte, dando vita a personaggi che hanno fatto breccia nel cuore dei lettori come il Capitano Alatriste, con la ricca serie che ne è seguita dal 2001 in poi. Tra i suoi libri ricordiamo “Il club Dumas”, “La tavola fiamminga”, “Il maestro di scherma”, “Il tango della Vecchia Guardia”, la serie di Lorenzo Falcó e “L’italiano”. Oggi Pérez-Reverte divide la sua vita tra letteratura, mare e navigazione; è membro della Real Academia Española e dell’Associazione degli Scrittori di Marina di Francia. Dai suoi romanzi sono stati tratti film di grande successo, come “La nona porta” di Roman Polanski (1999), e “Il destino di un guerriero” con Viggo Mortensen (2006).