Il cuore pulsante della capitale

La storia che raccontiamo ha inizio nel 2007. Pistoia, quartiere sud-ovest. Qui, sotto le volte dei grandi capannoni industriali, un tempo batteva il cuore delle vecchie Officine San Giorgio. Si facevano carrozze per i treni. Il movimento, il viaggio: era questo il senso del «fare». Cento anni dopo la fabbrica non c’è più, ma qualcosa qui si produce lo stesso. Ed è cultura, condivisione, comunità, avventura e, appunto, viaggio. Stavolta il mezzo di trasporto sono i libri. Duecentomila libri per la precisione, ad occupare i novemila metri quadri di superficie della Biblioteca San Giorgio.

Tre piani per 580 posti di lettura e studio pensati per accogliere diverse funzioni, due sale cinema, un’ampia caffetteria, un auditorium da 100 posti, varie sale incontri, spazi per esposizioni d’arte contemporanea e aree conversazione.

Numeri che le consentono di assumere a pieno titolo un profilo di biblioteca europea. Silenzio sì, quello che compete ai luoghi di studio e ricerca come le biblioteche, ma anche una straordinaria vivacità che si alimenta di scambio, dialogo e confronto e che risponde alle esigenze di quel pubblico che vuole trovare in questo spazio non solo un luogo di prestito e restituzione libri. Alla San Giorgio è facile e bello essere chi siamo, bambini, adulti o anziani, perché qui c’è spazio per tutti. Varcando la soglia dell’edificio di via Pertini è possibile proiettarsi in mille mondi diversi e così prendere parte a una delle tante proiezioni cinematografiche, partecipare a uno degli innumerevoli corsi di educazione permanente sulle più disparate tematiche (dal benessere relazionale alla salute, dal fai-da-te alle nuove tecnologie, dall’educazione finanziaria alle lingue straniere) o al gioco degli scacchi, del bridge o del burraco. Difficoltà ad approcciarsi alla tecnologia? Ci pensa la San Giorgio con il suo «pronto soccorso informatico» capace di erogare servizi oggi essenziali come il rilascio dell’identità Spid, il prestito di computer, tablet o altri piccoli strumenti, e rispondere ai malfunzionamenti di telefonini, dispositivi o pc grazie all’impegno dei ragazzi delle scuole superiori che attraverso il PTCO qui prestano le loro abilità a titolo gratuito. E poi l’arte che occupa un posto altrettanto centrale nel calendario delle attività, con mostre ed esposizioni no stop per tutto l’anno, le attività culturali che periodicamente e in forma straordinaria si svolgono anche in orario serale, le iniziative di promozione della lettura per i più piccoli e per le scuole con più di cento visite guidate a loro rivolte durante l’anno.

Ma la Biblioteca San Giorgio riesce ad essere anche altrove, con la diffusione dei libri resa possibile in una miriade di luoghi all’aperto e al chiuso, siano essi circoli, bar, parchi, giardini, supermercati. «Gratuità» è l’altra magica parola che contraddistingue l’offerta, assieme anche a una parola che è emblematica per la Biblioteca San Giorgio: «fare con» anziché «fare per». Con questo spirito nel 2009 è nata l’associazione Amici della San Giorgio, un vero e proprio esercito di alleati volontari che si prestano ad arricchire il portafoglio servizi della Biblioteca. Come? Con le letture ad alta voce negli studi pediatrici, con la bancarella Di libro in libro per raccogliere fondi per la Biblioteca, con le attività di animazione delle diverse iniziative, sia la Festa del gatto o quella del cane, quella delle zie o dei nonni. Un’opportunità sociale totale, per l’altro e per sé stessi. «Con» è la chiave anche degli incontri di educazione permanente, perché sulle loro ‘cattedre’ salgono professionisti che hanno scelto di mettere a disposizione gratuitamente il proprio sapere per la sola volontà di restituire alla città una parte delle competenze acquisite. Tutto questo e anche di più vale alla Biblioteca San Giorgio il ruolo di protagonista, quel cuore pulsante scelto a potente traino dell’anno 2026 all’insegna del titolo di Pistoia Capitale italiana del Libro.

Accade a gennaio

Favole al telefono

Un babbo costretto dal lavoro tutta la settimana fuori casa e una bambina che lo aspetta tutte le sere, con la sua puntuale chiamata che è invito a entrare in un mondo fantastico. È il celeberrimo ragionier Bianchi del maestro Gianni Rodari ad ispirare la versione pistoiese (e reale) delle «Favole al telefono». È uno dei servizi che la Biblioteca San Giorgio offre: basta prenotarsi (al numero 0573.371600, il lunedì dalle 14 alle 19, dal martedì al sabato dalle 9 alle 19), lasciare nome ed età del bambino, scegliere il giorno e l’orario per l’appuntamento con la lettura delle favole e un uomo o una donna della fitta rete di volontari della Biblioteca chiamerà per raccontare. Non solo bambini: al servizio ci si potrà iscrivere anche se adulti. Perché la fantasia è un patrimonio senza età.

Il gioco dei titoli

Belle le parole, ci si può anche giocare. Ogni tre mesi un rompicapo narrativo: dieci titoli di libri famosi indicati dalla Biblioteca saranno materiale da costruzione per una storia inventata. Diecimila battute al massimo, con la sola indicazione di utilizzare in forma integrale ognuno dei dieci titoli a comporre una storia che sia credibile. In palio premi in libri e buoni-libro. Primo gioco in partenza questo mese con: «Il piacere» di Gabriele d’Annunzio, «La casa in collina» di Cesare Pavese, «La peste» di Albert Camus, «La storia» di Elsa Morante, «Le due verità» di Agatha Christie, «La lunga strada di sabbia» di Pier Paolo Pasolini, «Forte come un leone» di Gianna Manzini, «La porta proibita» di Tiziano Terzani, «La noia» di Alberto Moravia e «Cenere» di Grazia Deledda. Proposte entro il 31 marzo 2026 a capitaledellibro2026@comune. pistoia.it. «Il gioco dei titoli» ritornerà ad aprile, a luglio e a ottobre con una nuova selezione di titoli.

Librobus: il bibliobus all’incontrario

Corse speciali in questo altrettanto speciale 2026 per il «Librobus», la consolidata esperienza che grazie ai volontari degli Amici della San Giorgio e al finanziamento di Far.Com ovvero il circuito delle farmacie comunali pistoiesi consente di accompagnare in San Giorgio chi non può recarvisi autonomamente. Solitamente attiva nei soli mesi invernali, questa esperienza sarà replicata anche nel primo semestre 2026. Coloro che volessero fare il pieno di letture e condividere spazi e momenti preziosi di comunità non devono far altro che chiamare lo 0573.371600 (lunedì 14-19, da martedì a sabato 9-19). Servizio gratuito e riservato ai residenti nel territorio comunale di Pistoia.

Una preziosa alleanza con il Gabinetto Vieusseux di Firenze

Un’istituzione culturale tra le più prestigiose che stringe la mano a Pistoia e a quel suo cuore librario pulsante che è la Biblioteca San Giorgio. Inizia questo mese il percorso con il Gabinetto Letterario e Scientifico Vieusseux di Firenze, vero e proprio tesoro archivistico e letterario, oggi di proprietà del Comune di Firenze, fondato nel 1819 da Giovan Pietro Vieusseux, luogo di custodia e divulgazione culturale di grande vivacità tanto da essere frequentato da personalità come Giacomo Leopardi e Alessandro Manzoni, con abbonati del calibro di Stendhal, Dostoevskij, Twain, Zola, Kipling, Huxley, Lawrence. Nel corso del 2026 alcuni documenti e oggetti lasceranno temporaneamente Firenze, per essere messi in mostra a Pistoia. Già da gennaio la collaborazione prende il via, con un’opportunità riservata in esclusiva ai pistoiesi: poter scoprire i tesori dell’Archivio Contemporaneo in una visita guidata gratuita, programmata per le ore 11 del giorno 20. Per prenotarsi (massimo 20 posti): capitaledellibro2026@comune. pistoia.it.

60.000 euro per l’acquisto di libri ad arricchire le biblioteche delle scuole di Pistoia

Centomila euro da impegnare nell’acquisto di libri, sessantamila dei quali saranno spesi per l’acquisto di libri destinati ad arricchire le biblioteche delle scuole pistoiesi. Nel budget di Pistoia Capitale del Libro trova spazio corposo proprio questa voce. La ripartizione del «tesoretto» è concordata con i dirigenti scolastici di riferimento. Beneficiari degli acquisti, da effettuare nelle librerie con sede a Pistoia, saranno i nidi e le materne comunali e statali, gli istituti comprensivi e gli istituti superiori. I restanti 40.000 euro saranno destinati all’acquisto di libri e fumetti per le biblioteche civiche.