Simone Cioni tra pittura, libri e sogni

Una via di fuga; anzi no, migliaia, milioni di vie di fuga possibili grazie alla pittura come anche alla lettura. È un rifugio l’arte per Simone Cioni, protagonista di copertina in questo ottobre da Capitale Italiana del Libro. Sua è l’idea che anima l’illustrazione del mese dove compare uno dei personaggi più iconici della letteratura per l’infanzia, nonché elemento grafico inserito nel logo stesso di Pistoia Capitale, Pinocchio, al cui capezzale stanno, tra gli altri, l’altrettanto noto Grillo Parlante e la Fata Turchina.

Sul retro, un albero con tanti libri e farfalle con le ali a colori bianche e rosse a richiamare lo stemma di Pistoia, che volano per ricordare che la libertà nasce dal pensiero libero senza preconcetti o condizionamenti. C’è un marchio di riconoscibilità in questa sola immagine, attribuibile a Cioni per il tratto e per gli elementi ricorrenti, presenti anche qui. Gli uccelli, per dirne una, che non mancano mai nelle opere di Cioni. «Ricordo una celebre citazione di Alda Merini che diceva ‘ho bisogno di alleggerire le spalle’, liberarsi con un volo per poter fuggire da un mondo difficile e ostile. I primi soggetti che ho dipinto, i miei preferiti, sono le farfalle, così libere e così spensierate nonostante le loro brevi vite. Per me il loro volo significa ritrovare sé stessi, allontanarsi da quello che opprime e tornare a vivere perché ‘l’errore più grande nella vita è accontentarsi’». E poi c’è il colore, altro elemento portante per Cioni. «Sono nato pittore macchiaiolo e ho frequentato la Libera Accademia Fondazione d’Arte Trossi-Uberti a Livorno sotto la guida del maestro Ferruccio Rosini. Grazie al suo prezioso insegnamento ho avuto la possibilità di fare innovazioni, approfondire il colore e potenziarlo.

Sarà che ho riscoperto quel bambino che disegnava e colorava secondo lo stato d’animo del momento mentre la vivacità del colore riesce a comunicare bene con lo spettatore. Ho creato vari colori, come nuove parole, per mettere su tela quello che voglio comunicare a chi guarda i miei dipinti». Nascono così i mondi altri di Cioni, antidoto contro ciò che di brutto affolla questo presente, piccola ancora di salvezza che trasporta in luoghi irreali e onirici, così pieni di bellezza, dove realizzare i desideri è ancora possibile.

Altrettanto fanno i libri per Cioni, che se ne circonda con piacere. «Per me – conclude con un’ultima riflessione Cioni – i libri sono compagni che con la loro ricchezza arricchiscono le mie conoscenze e allargano gli orizzonti facendo scoprire la bellezza che, come ha detto Dostoevskij, salverà il mondo. Sono oggetti particolari che riescono in qualche maniera a comunicare con il lettore e possono arricchire la mia creatività. La lettura mi isola da quello che mi circonda, mi fa entrare nella mia interiorità, mi trasporta in luoghi diversi in mondi sconosciuti. I libri sono come presenze che comunicano e diventano compagni di viaggio. Specialmente, per il mio gusto, se a tema