Il primo step, ovviamente, è l’idea, poi entrano in gioco la carta, il trincetto e le bombolette spray. Il percorso che porta allo stencil inizia e procede così, trovando superficie da occupare in situazioni urbane, più spesso muri sbucciati e degradati dov’è possibile dare un senso ancora più profondo a un’impronta che non è imbrattamento ma street art a tutti gli effetti.

Il marchio di fabbrica è quello di LdB, questa la sigla con la quale è conosciuto l’artista pistoiese che ha lasciato molto più di una manciata di segni in città: il Marino Marini comparso in Corso Fedi all’indomani della chiusura del museo, il lavoratore ignoto che paga con la vita quel suo lavorare comparso in Corso Amendola, o ancora il tributo alla poetessa pastora a Maresca, il Batman in ingresso al Giardino di Cino, la bambina col carrello di libri a due passi dal Forteguerri o quella che scruta col binocolo verso l’infinito in quel gomitolo di vie che sta dietro a via del Can Bianco. Architetto nella vita di tutti i giorni, LdB ha sempre assecondato la sua passione per l’arte e la rappresentazione fuori dagli schemi dalla professione. La stencil art è il vestito che preferisce, ma anche la sticker art e la poster art. Ciò che non cambia mai invece è l’approccio col quale si pone: interagire con la città, valorizzando scenari urbani destinati all’anonimato o peggio al degrado, anche raccogliendo suggerimenti frutto dello sguardo altrui.

La cronaca battente è uno degli archivi dai quali attingere, ma molti degli spunti arrivano per LdB anche dalla cultura popolare, un patrimonio che in quanto condiviso può suscitare emozione in chi si trovi davanti una delle sue realizzazioni. Non solo Pistoia è la sua tela, avendo anche lasciato traccia altrove fuori dalla città e anche fuori dalla regione. Ma è pistoiese la prima mostra personale a lui dedicata in un contesto museale: è stato il Mac,n Museo di Arte Contemporanea e del Novecento di Monsummano a dedicargli fino al mese scorso un percorso espositivo valorizzandone lo stile ironico, sottile, pungente e provocatorio.

Ora dunque la sua personale interpretazione di Pistoia Capitale Italiana del Libro sulla copertina di questo numero: un dialogo-confronto tra il vecchio e il nuovo, un passaggio di testimone generazionale che ai libri coniuga la tecnologia, anche stavolta con la sua tecnica d’elezione, lo stencil. «I libri compaiono spesso nelle mie rappresentazioni, non ultime in quelle al Forteguerri, a Montuliveto e a Montecatini in un giardino dedicato – spiega lui -. Il mio rapporto con i libri? Sano. La lettura mi consente anche di trarre ispirazione, specialmente per colmare i vuoti dei periodi più scarichi a livello di energia». Archiviata la mostra di Monsummano, ora tutto l’impegno è concentrato in un grande lavoro che lo vede all’opera a Montecatini, nell’ambito della rigenerazione urbana al Parco Cividale dove LdB disegnerà sulla grande cabina di E-Distribuzione per il più ampio progetto “Cabine d’autore”. «Realizzato il bozzetto, siamo al momento della messa in opera che contiamo di terminare nel mese di giugno – conclude LdB -. L’intervento avrà per tema la legalità, in particolare incarnata dai due compianti magistrati Falcone e Borsellino».