“La lettura è un’avventura”: lo dice con queste parole il senso del titolo Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026, lo ribadisce con forza non a parole ma con ciò che le è più familiare, l’illustrazione, Sara Masiani, colei che per questo numero firma la copertina del magazine. L’immagine che Sara ha visualizzato nella sua testa pensando ai libri è stata quella di una, tante farfalle. In primo piano si vede una giovane ragazzina che in compagnia del suo cane sta andando a caccia di farfalle: un attimo è sufficiente per capire che quelli che sembravano insetti colorati con le ali sono in realtà libri, capaci, appunto, di trasportare in altri mondi chi li legge, capaci cioè di far volare la mente, il pensiero e le emozioni.
«Un invito che rivolgo anche e soprattutto ai più giovani: sarebbe bello potessero recuperare un rapporto più assiduo con la lettura. Da qui nascono creatività e creazione, entrambi strumenti di crescita straordinari. L’idea di portare in copertina una figura femminile – spiega Sara – è semplicemente coerente con i personaggi che più rappresento. E poi la natura e i boschi: sono nata in questo contesto e amo parlare del rapporto tra uomo e natura nei miei disegni». Ventinove anni, pistoiese di Pupigliana, minuscolo paesino immerso nel verde con un ricco patrimonio di castagni, Sara ha incontrato prima di tutto qui i motivi che più ricorrono nelle sue illustrazioni. Diplomata al liceo artistico, poi laureata in pittura all’Accademia delle Belle Arti di Firenze, Sara si è poi specializzata nel prodotto, trasportando cioè le sue illustrazioni sugli oggetti per le aziende.
«Mi definisco illustratrice trasversale – continua lei, che in curriculum vanta esperienze con rinomate case editrici, quotidiani e franchising internazionali del settore food – poiché spazio tra vari ambiti, dall’illustrazione per le aziende all’editoria per ragazzi. Cerco di essere quanto più versatile possibile, anche per assecondare quella mia naturale disposizione a cambiare e scacciare la noia. Il mio primo rapporto con l’arte l’ho avuto proprio a casa. In casa coi miei sono sempre circolati pennelli e tele. Entrambi hanno sempre spinto perché sviluppassi nella migliore condizione possibile la mia creatività e per questo mi ritengo molto fortunata. I libri? Amo quelli illustrati, i fumetti, le graphic novel. E poi adoro Agatha Christie e il giallo, probabilmente il mio genere preferito».
