La lettura fuori di sé

Presidi culturali nei quali si respira la storia, chiamate in causa in questo maggio più che mai. La Biblioteca Forteguerriana, una delle più antiche d’Italia come documenta la storia, e la Biblioteca Fabroniana, istituzione culturale sorta nella prima metà del Settecento: due pilastri librari, la prima teatro del festival dell’editoria locale mettendo così in risalto il proprio ruolo di titolare del diritto di stampa per la provincia di Pistoia, la seconda pronta ad entrare in gioco nel programma di Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026 con un primo set di visite guidate che proseguiranno anche nei mesi successivi. Ghiotta occasione per aver accesso a un luogo che non tutti i pistoiesi hanno avuto modo di esplorare.

È un maggio senza dubbio ricco, perfetto interprete di quel fiorire rigoglioso tipico di una primavera entrata nel vivo, che riempirà le piazze, le strade e i sentieri, come potrete scoprire in particolare leggendo di Dialoghi di Pistoia, il festival di antropologia contemporanea, e “Libri in cammino”, ovvero quel calendario che avvicina la lettura ai contesti naturali. I libri a Pistoia raggiungono ogni luogo, anche grazie a progetti di lettura fuori di sé, ovvero lontana dai luoghi di consumo tradizionali. È il caso delle casette di libri che già da diversi mesi la Biblioteca San Giorgio sta posizionando sul territorio periferico offrendo spunti di lettura inattesi in luoghi solitamente votati all’incontro, alla chiacchiera o allo svago, siano piazze o strade.

Alla lunga lista di installazioni già effettuate, se ne aggiungeranno altre tre in questo mese. Anche le nuove entrate avranno l’aspetto di casette belle e colorate, con un grande sportello da aprire come fosse una porta d’ingresso, un invito a entrare e iniziare l’avventura della lettura. Al loro interno potranno trovarsi libri di ogni genere, che siano romanzi, libri illustrati, libri per bambini e ragazzi offerti dalla biblioteca: i passanti potranno prendere un qualsiasi libro per sé e portarlo a casa e poi arricchire se lo vorranno quella stessa casetta, in una sorta di reciprocità che accade anche nella tradizione americana delle Little Free Libraries. Volontari locali garantiranno la cura di quei deliziosi presidi assicurandone il continuo rifornimento.

A conferma poi della forte presenza delle librerie locali, che già nel mese scorso lanciavano la lista di nozze (ancora in corso), ecco un progetto in partenza dal 2 maggio che le riguarda. Si tratta del Libro sospeso, iniziativa regolata esattamente alla stessa maniera del più celebre caffè sospeso a Napoli: ci si reca in libreria, si lascia pagato uno o più libri e insieme al regalo una lettera, quella che il donatore dedica al misterioso beneficiario con un augurio, un pensiero o un invito, di lettura o di vita. Librerie al centro oltre il cuore puro del programma di eventi, anche per quel rapporto stretto che si consoliderà nel corso del mese con le scuole del territorio, assicurando loro fornitura di testi.