Quando il calendario è lungo un anno, avere una bussola può esser la soluzione per non dimenticare. L’appuntamento è una volta alla settimana: ci si sintonizza su web, digital o FM, purché di Radio Diffusione Pistoia si tratti, e si drizza le orecchie. Ai microfoni c’è lo speaker Alessandro Giuntoli che come un perfetto radio Cicerone illustra la settimana che farà tra presentazioni, incontri, mostre. Prima da solo, poi passando il microfono a ospiti che abbiano a che fare col mondo del libro o con la città di Pistoia, sempre sul tema della lettura. Titolo del format che già spiega i contenuti è “Pistoia Capitale 2026”, programma nato in seno al titolo da un’idea proprio di Alessandro Giuntoli e che si aggiunge ad altri prodotti radiofonici, primo tra tutti “Backstage”, altro storico figlio di Giuntoli che si occupa di cinema, libri, eventi e interviste in palinsesto in Radio Diffusione Pistoia il sabato alle 16.35 (repliche la domenica alle 11.35 e il lunedì alle 9.35).

«In quel contenitore di parole e musica – spiega Giuntoli, che con la radio ha un rapporto decennale iniziato con Radio Insieme, poi Radio Rombo e dagli anni ’90 proprio Radio Diffusione Pistoia – anche la Biblioteca San Giorgio di Pistoia già da tempo occupa un piccolo spazio fisso con i bibliotecari a spiegare i servizi e gli eventi offerti e proposti in via Pertini. Mi è sembrato coerente con la novità del titolo di Capitale proporre qualcosa in più. Ogni martedì alle 11.30 e in replica il mercoledì alle 16.30 e il venerdì alle 20.30 racconto agli ascoltatori una selezione di appuntamenti perché ci si possa orientare e scegliere. Siamo in FM, sui 92.000 e 95.000 Mhz. Inoltre, già dalla prima edizione del martedì il programma diventa un podcast su Spotify. Fondamentale per la messa in onda è la collaborazione con la Biblioteca San Giorgio e i suoi bibliotecari coi quali si mette a punto una sorta di agenda scegliendo due eventi in particolare sui quali focalizzarsi, da far raccontare dai diretti interessati».

Quanto alla radio, si tratta senza dubbio di un mezzo di comunicazione a forte vocazione popolare, tanto più se si tratta di radio locale. «La nostra è l’ultima FM rimasta in città, questo la rende ancor più un piccolo tesoro che sarebbe bello fosse sostenuto con convinzione anche dalle istituzioni – conclude la riflessione Giuntoli -. La radio è importante per me da quando ero ragazzino, ma lo è soprattutto in quanto servizio alla città. Ha un valore che il web non possiede». Nata negli anni delle prime radio libere, i Settanta, Radio Diffusione Pistoia all’inizio aveva sede in un ambiente decisamente raccolto: la camera da letto di Paolo Carradori che da lì trasmetteva. Poi la nuova casa a Pontenuovo e anno dopo anno un lavoro sempre più raffinato attorno alla tecnologia possibile sempre grazie a quel pallino di Carradori. In palinsesto programmi storici come Lou’n’Proud, le radiocronache del basket cittadino e fino a qualche anno fa le dirette del consiglio comunale, in quella logica di servizio alla città e al cittadino.