La vestina di pichè, il cuffino, il giubbetto di percallo, il bavaglino; e poi sottoveste, veste e mantello. Niente di tutto ciò poteva mancare nel corredo per neonato del 1869. E signore e signorine di Pistoia, come vestivano? Lo si scopre sfogliando uno dei numeri della rivista edita da Gloriosa. Usi e – soprattutto – costumi vecchi un secolo e mezzo nella mostra dal titolo “C’è moda e moda”, prossima protagonista alla Biblioteca Forteguerriana dal 2 luglio (inaugurazione alle 17) al 30 settembre visitabile negli orari di apertura della biblioteca stessa. Una mostra alla quale a diverso titolo partecipano tre diverse istituzioni. Da un lato c’è la Forteguerriana che mette a disposizione il patrimonio fatto di documenti antichi, stampe e libri, con alcuni pezzi risalenti anche al ‘700, dall’altro il Museo del Ricamo di Palazzo Rospigliosi che porta qui una testimonianza datata sulla moda di un tempo e su una forte e radicata tradizione della scuola di ricamo pistoiese.
E poi il Comitato Cittadino di Pistoia che all’interno della mostra porta alcuni dei costumi utilizzati per le sfilate storiche che accompagnano le celebrazioni del Santo Patrono. Una moda… che non va più di moda in qualche caso, ma che è testimonianza di un’abilità preziosissima che ha saputo far scuola. «In mostra – spiegano dalla Biblioteca – si potrà anche incontrare una sezione dedicata agli abiti da sposa o un’altra all’abbigliamento per bimbi. Curioso sarà sbirciare le riviste a caccia di chicche e particolarità non più in uso, ammirare i manufatti che arrivano dal Museo del Ricamo accompagnati da una serie di documenti che testimoniano le attività nel pistoiese offrendo così uno spaccato che ci riguarda più da vicino. Elementi che invoglieranno ancor di più la visita»
Il materiale sarà allestito in Sala Gatteschi, una parte nelle teche, gli abiti indossati dai manichini. Originale anche la selezione di cappelli tipici dei secoli scorsi, che riportano ai tempi in cui l’accessorio era l’esibizione di uno status sociale, con una serie di modelli iconici che hanno fatto la storia. La mostra sarà accessibile il lunedì, mercoledì e venerdì (9- 13.30), il martedì e giovedì (9-13.30 e 15-17.30); chiusa il 25 luglio e nella settimana di Ferragosto.
